Perito Industriale Marco De Santis

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I nostri servizi

Studio Tecnico MDS

 Amministrazione Condominiale

Ogni condominio è gestito in piena trasparenza migliorando la comunicazione tra amministratore, condomino e fornitore . Oltre alle comunicazioni cartacee inviate tramite posta ordinaria, ogni singolo condomino avrà accesso (con credenziali proprie) ad un portale web esclusivo del proprio condominio visualizzando tutti i documenti (bilanci, verbali, regolamenti, fatture, etc.), avvisi, segnalazioni, registro di contabilità; il tutto sempre aggiornato. Ogni condominio inoltre avrà una bacheca virtuale in cui scrivere le proprie osservazioni ,domande e lamentele.

 Energie rinnovabili

Tecnologie avanzate per la produzione di energia nel rispetto dell’ambiente

Impianti fotovoltaici

Progettiamo e realizziamo impianti fotovoltaici di qualsiasi potenza sia connessi in rete che ad isola, per la produzione e l’accumulo di energia elettrica.

Mineolico

Offriamo impianti adatti a soddisfare un fabbisogno domestico o per piccole imprese, che richiedono spazi limitati e sono in grado di funzionare anche a regimi ventosi ridotti. Solo un professionista del settore può garantire tali servizi e soprattutto verificare con la direzione dei lavori, che l’impianto sia installato bene, nel rispetto nelle normative vigenti e che duri nel tempo.

 Perito Industriale in Elettrotecnica ed automazione industriale

Segnalato da Mister Imprese Lo Studio Tecnico De Santis ha operato e opera con clientela riconducibile alla grande distribuzione, ipermercati, industria siderurgica, terziario (edifici direzionali, commerciali), imprese artigiane di vario genere e tipologia, urbanizzazione di aree ex industriali, illuminazione pubblica, edifici scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, agenzie bancarie, abitazioni civili, edifici condominiali. Il nostro studio ha esperienza nella progettazione di Impianti Fotovoltaici per abitazioni civili di piccole dimensioni (fino a 20Kwp), impianti su edifici commerciali e industriali di media potenza (fino a 1Mw) e campi fotovoltaici (superiori al Mw).

 Perché rivolgersi ad un perito industriale?

Il perito industriale è un professionista che lavora in moltissimi ambiti ed è specializzato nelle tecnologie elettriche e energie rinnovabili come gli impianti fotovoltaici. Rispetto alle aziende installatrici che non hanno un progettista interno, riesce a proporre al committente una vasta gamma di servizi utili all’innovazione, al miglioramento della qualità della vita con l’ausilio della tecnologia.

 Quando è obbligatorio redigere un progetto per l’impianto elettrico?

Per il D.M. 37/08 i progetti devono essere redatti da professionisti iscritti all’albo e suddivide le varie tipologie di impianti elettrici di nuova realizzazione e di ampliamento:
  • Per tutte le utenze condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative aventi potenza impegnata superiore a 6 kW o per utenze domestiche di singole unità abitative di superficie superiore a 400 mq;
  • Impianti elettrici realizzati con lampade fluorescenti a catodo freddo, collegati ad impianti elettrici, per i quali è obbligatorio il progetto e in ogni caso per impianti di potenza complessiva maggiore di 1200 VA resa dagli alimentatori;
  • Impianti di cui relativi agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6 kW o qualora la superficie superi i 200 mq;
  • Impianti elettrici relativi ad unità immobiliari provviste, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio, nonché per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 mc;
  • Impianti di cui relativi agli impianti elettronici in genere quando coesistono con impianti elettrici con obbligo di progettazione;
Ovviamente sono stati presi in esame i soli requisiti per gli impianti elettrici, ma vale la stessa norma per gli impianti a gas, di riscaldamento e condizionamento.

 Affitti e/o locazioni

Il nostro Studio per la gestione degli affitti e/o locazioni provvede a:
  • Stipulare contratti di locazione;
  • Richiedere agli inquilini i canoni di locazione e gli oneri accessori relativi alle unità immobiliari locate (nei termini previsti dalle normative vigenti) e gli eventuali depositi cauzionali;
  • All’adeguamento dei canoni di locazione secondo gli indici ISTAT annuali;
  • A sollecitare eventuali insoluti, sino all’invio di raccomandata a.r.;
  • Alla predisposizione dei conteggi di conguaglio annuale delle spese della gestione condominiale;
  • All’emissione di estratti conto mensili da inviare alla Proprietà con l’indicazione di quanto incassato dagli inquilini e, se del caso, di quanto speso nel mese in questione;
  • Cura della manutenzione ordinaria dell’immobile;
  • All’invio di disdetta per finita locazione da sottoporre alla firma della Proprietà;
  • In caso di necessità, a seguire l’eventuale azione legale nei confronti dell’inquilino;

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News

Studio Tecnico MDS

Termovalvole, il Milleproroghe rinvia l’obbligo al 30 giugno 2017

29/12/2016 – Il Governo ha rinviato al 30 giugno 2017 il termine entro il quale installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore nei condomini con impianti centralizzati.

Il Consiglio dei Ministri di oggi ha, infatti, approvato il Decreto Milleproroghe (bozza entrata in CdM) che, tra le altre misure, fa slittare di sei mesi la scadenza per l’adeguamento, attualmente fissata dal Decreto Legislativo 141/2016 al 31 dicembre prossimo.

Il posticipo di sei mesi è, però, subordinato all’ok dell’Unione europea; solo in questo modo si eviterebbe la procedura d’infrazione per il mancato rispetto dei vincoli temporali stabiliti dalla Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.
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MUSICA AD ALTO VOLUME IN CONDOMINIO, CONDANNATO IL GENITORE DEL MINORE

Se il figlio minore, convivente con il genitore, tiene nell’appartamento condominiale la musica ad un volume così elevato da disturbare e turbare la quiete e le occupazioni di una parte consistente dei condòmini, il genitore stesso risponde del reato di cui all’articolo 659 comma 1 del Codice penale. Ciò, indipendentemente dalla circostanza che nell’occasione lo stesso minorenne si sia assunto la responsabilità del fatto innanzi al Tribunale per i minorenni.
Il genitore, infatti, ai sensi del combinato disposto dagli articoli 40 comma 2 del Codice penale, 2048 commi 1 e 3 e 147 del Codice civile, ricopre una pregnante posizione di garanzia rispetto ai fatti penalmente rilevanti commessi dal figlio, pertanto, eccettuato il caso in cui non riesca a provare di non aver potuto impedire il fatto, dev’essere condannato penalmente per aver violato gli obblighi di sorveglianza e di educazione dei figli minori.
Così ha deciso la Corte di Cassazione, sezione III penale, con la sentenza n. 53102 depositata il 15 dicembre 2016.
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Contabilizzazione del calore, gli ingegneri fanno chiarezza
di Luca Rollino

Il tema della contabilizzazione e termoregolazione del calore continua a tenere banco, stante l'imminente scadenza del 31 dicembre 2016. A tal proposito, per fare maggiore chiarezza su procedure, algoritmi e relazioni da produrre la FIOPA (Federazione Ingegneri Ordini Piemonte e Valle d'Aosta), con la Rete delle Professioni Tecniche della Sardegna, ha prodotto un importante documento finalizzato a fornire indicazioni sulle analisi tecnico-economiche e sulle relazioni esimenti dall'obbligo di contabilizzazione e termoregolazione. Il Dlgs 102/2014 prevede infatti di installare sistemi di contabilizzazione diretta o indiretta, ma consente altresì di non sottostare a tale prescrizione qualora non vi sia convenienza economica tra costi da sostenere e risparmi energetici potenziali. Tale analisi di fattibilità economica si avvale di un preciso strumento normativo: la norma UNI EN 15459, facoltativa nel caso di analisi per contabilizzazione diretta, obbligatoria nel caso della indiretta.

Gli ingegneri del Piemonte e della Sardegna hanno quindi sviluppato un corposo report per illustrare:
1. quali calcoli devono essere sviluppati;
2. quali dati di input devono essere reperiti;
3. quale format minimo deve essere garantito, al fine di tutelare il cliente.
"Termoregolazione, contabilizzazione, diagnosi energetica: sono occasioni di lavoro molto importanti per gli ingegneri" dice Remo Vaudano, Presidente dell'Ordine di Torino e futuro Consigliere del CNI. "Molti si sono buttati a capofitto in questo campo, ma non sempre con la necessaria preparazione ed attenzione agli aspetti tecnici connessi. Da qui la volontà di fornire delle indicazioni su come svolgere i calcoli e sui contenuti minimi che le relazioni devono avere. Si è sentita la necessità di riportare la necessaria attenzione sugli aspetti ingegneristici connessi a queste importanti attività". La relazione esimente assume infatti una particolare rilevanza: in assenza di tale documento, qualora non si sia rispettato l'obbligo di installazione ante 31 dicembre 2016, si è sanzionabili con una multa che può arrivare fino a € 2.500 per unità immobiliare. Su due ambiti in particolare si è concentrata l'attenzione degli ingegneri, ovvero come devono essere sviluppati i calcoli ai sensi di norma UNI EN 15459 e quale format devono avere le relazioni esimenti previste dall'articolo 9, comma 5, lettere b e c.
Gli ingegneri hanno realizzato un ulteriore approfondimento anche sulla relazione asseverata, richiesta per attestare la presenza di differenze di fabbisogno termico per metro quadrato, superiori al 50%, tra le unità immobiliari costituenti il condominio.

Tale documento è necessario qualora si voglia disapplicare la norma UNI 10200 per la ripartizione delle spese e si voglia, invece, procedere con una valutazione forfettaria (almeno 70% della spesa totale attribuita ai consumi volontari, il restante ai consumi involontari). Il MISE, di recente, ha fornito in proposito alcuni chiarimenti, di cui gli ingegneri si sono avvalsi nel loro studio. È stato così possibile definire la procedura che deve essere applicata per fare le valutazioni e i contenuti minimi che la relazione tecnica asseverata è opportuno abbia. Tale documento deve infatti riportare una descrizione generale del sistema edificio-impianto, informazioni relative ai consumi storici, dettagli sui fabbisogni energetici e il calcolo delle differenze percentuali tra le unità immobiliari.
Si tratta nuovamente di un elemento essenziale: se non si ripartisce le spese conformemente alla norma UNI 10200, e la relazione tecnica asseverata non è presente o non è corretta, il condominio è sanzionabile con una multa che può arrivare fino al € 2.500, con l'ulteriore obbligo (e onere) di sanare la posizione di non conformità.
Il sole 24 ore
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APPROVATA LA LEGGE DI BILANCIO 2017
Ecobonus 65%

Confermata la proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2017, dell’Ecobonus 65% sugli interventi di efficientamento energetico delle singole unità immobiliari.

Gli interventi di efficientamento energetico nei condomìni usufruiranno di bonus graduati in base all’entità dei lavori e ai risultati raggiunti. Si partirà quindi dal 65%, come nelle singole abitazioni, ma si potrà salire al 70% se l’intervento interessa almeno il 25% dell'involucro edilizio, ad esempio quando si dota l’edificio del cappotto termico. Gli incentivi potranno arrivare al 75% nel caso in cui l’intervento porti al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva. Gli incentivi saranno validi per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Le detrazioni saranno calcolate su un ammontare delle spese fino a 40mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Il rimborso avverrà in cinque anni anziché in dieci.
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CONTABILIZZATORI DI CALORE :DAI PERITI UNA GUIDA ALLA INSTALLAZIONE
A spiegarlo il Collegio dei Periti Industriali della provincia di Modena nella guida “Termoregolazione e contabilizzazione in ambito condominiale. Progettazione ed esecuzione”, realizzata in collaborazione con la Cna di Modena, Ordine degli Ingegneri di Modena, ANACI Modena, Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile Confconsumatori di Modena e con il supporto dell’Associazione Nazionale Termotecnici ed Aerotecnici (ANTA).
Contabilizzatori di calore: i contenuti della guida
La guida, partendo dall’obbligo, per il 31 dicembre 2016, di installare un sistema di contabilizzazione del calore su ogni impianto centralizzato condominiale, contiene procedure, metodologie operative e note contrattuali per la realizzazione di alcune tipologie d’intervento.
Nel testo vengono illustrate le procedure di attuazione, tra cui gli accertamenti preliminari a cura dell’amministratore di condominio che, in collaborazione con un tecnico, dovrebbe verificare i casi di impossibilità tecnica o non sussistenza della convenienza economica.
Inoltre il vademecum spiega come progettare adeguatamente l’impianto, sulla base delle informazioni preventivamente raccolte, e come eseguire il collaudo e la messa in servizio.
Infine elenca la documentazione da conservare nell’archivio del condominio che deve essere disponibile a fine lavoro.
EDILPORTALE
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Amministratore

Se l'amministratore non consente l'esame preventivo della documentazione contabile, la delibera è annullabile

Una recente sentenza di merito ha disposto l’annullamento della delibera assembleare di approvazione del rendiconto adottata senza permettere ai condomini l’esame preventivo della documentazione contabile, stabilendo che anche se la delibera è stata assunta con il rispetto delle maggioranze prescritte dalla legge, la stessa deve essere annullata nel momento in cui le poste indicate nel rendiconto non consentono di controllare l’effettiva gestione dell’amministratore.
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VALVOLE TERMOSTATICHE E MINI-CONTATORI, IL CONDOMINO NON PUÒ RIFIUTARE L’INSTALLAZIONE

Corte Appello Trento: obbligo di far entrare i tecnici in casa se il condominio ha deliberato gli interventi di adeguamento
05/09/2016 – Il condomino non può negare ai tecnici l’ingresso per installare sui termosifoni le valvole termostatiche e i sistemi di contabilizzazione del calore deliberati dall’assemblea condominiale.

Lo ha deciso la Corte d’Appello di Trento con la sentenza 134/2016.

Nel caso preso in esame, l’Assemblea condominiale aveva deliberato a maggioranza l’acquisto di una nuova caldaia comune e l’installazione di un sistema di contabilizzazione e telelettura del calore consumato dai singoli condòmini su ogni termosifone installato negli appartamenti.

Dopo aver consentito l’installazione delle valvole termostatiche sui termosifoni del suo appartamento, un condòmino si era invece opposto all’apposizione dei mini-contatori per rilevare il consumo di calore.

Secondo il condòmino, la delibera condominiale doveva essere assunta all’unanimità, non solo a maggioranza.

I giudici hanno dato ragione al condominio, che con la delibera aveva voluto adeguarsi ai nuovi obblighi di legge. Si tratta di una trasformazione tecnica che rientra nel potere decisionale del condominio e che, secondo la Corte, non necessita dell’unanimità.

Per questo motivo, è stato stabilito che l’accesso dei tecnici non lede nessun diritto soggettivo del condòmino, ma va considerato necessario al completamento degli interventi deliberati.

Contabilizzatori del calore obbligatori entro fine anno
Ricordiamo che, in base al Decreto Legislativo 141/2016, che integra il D.lgs. 102/2014 con cui l’Italia ha recepito la Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, i condomìni alimentati dal teleriscaldamento o teleraffrescamento, o da impianti centralizzati e comuni di riscaldamento e raffrescamento, entro il 31 dicembre 2016 devono installare contatori in grado di ripartire le spese in base ai consumi reali degli utenti, come previsto dalla norma UNI 10200.

Anche negli appartamenti è obbligatorio installare le valvole termostatiche e i minicontatori entro il 31 dicembre 2016. La responsabilità dell’installazione è dei proprietari degli appartamenti, che in caso di inadempimento saranno multati a meno che l’installazione non sia tecnicamente impossibile.
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Antisismica, i tecnici puntano sul ‘Fascicolo del fabbricato’

Fascicolo del fabbricato: la proposta dei Periti Industriali
I Periti Industriali sottolineano l’importanza che il Fascicolo del fabbricato abbia valore certificativo e non una valenza puramente descrittiva.

Inoltre propongono un sistema standardizzato di analisi, studiato in collaborazione con il Politecnico di Milano, che consente di determinare l’attribuzione di indici di efficienza,con metodi oggettivi e comparati, e di avere quindi un quadro immediato della situazione di ciascun immobile con particolare riferimento agli aspetti di sicurezza.

Giampiero Giovannetti, Presidente dei Periti industriali, ha dichiarato che “i dati raccolti e la loro attenta lettura consentono di verificare con attenzione le priorità d’intervento ma soprattutto di individuare le criticità complessive del patrimonio edilizio sia pubblico che privato”.

Inoltre Giovannetti ha ribadito la disponibilità a collaborare con il Governo per arrivare in tempi rapidi “ad una definizione completa del sistema di certificazione relativo alla sicurezza degli immobili”.
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Scale condominiali

È arrivata a questa conclusione la Corte di Cassazione, che con la sentenza 7704/2016 ha spiegato che l’elenco dei beni condominiali riportato nell’articolo 1117 del Codice Civile, in cui sono annoverate le scale, non è tassativo, ma solo esemplificativo.

Nella maggior parte dei casi le scale sono un bene comune perché utilizzate da tutti i condòmini per accedere agli appartamenti. In qualche caso, però, sono usate solo da un condomino, che può quindi effettuare su di esse degli interventi o impedire che il condominio realizzi dei lavori.

La Cassazione ha espresso questo parere esaminando la controversia sorta tra due soggetti. Il primo abitava in un condominio e aveva acquistato due locali situati al piano terra di una palazzina attigua. Tra i due edifici esisteva un passaggio, con una scala che serviva solo per accedere ai due locali.

La palazzina attigua, in cui erano presenti i due locali, era di proprietà di una banca, che aveva realizzato una serie di opere, alcune delle quali impedivano al proprietario di accedere ai locali.

Dopo diversi gradi di giudizio, la Cassazione ha dato ragione al proprietario dei locali che rivendicava il suo diritto di passaggio e accesso alle sue proprietà. Le scale sono state quindi dichiarate di sua proprietà esclusiva e sono state sottratte dall’insieme dei beni comuni della palazzina. La banca ha dovuto quindi rimuovere le opere realizzate sulla scala.
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